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Rooster Fighter: anime assurdo tra Kamehameha e mostri giganti!

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Nel vastissimo mondo degli anime esistono opere incredibili, emozionanti e profonde. Serie che riescono a raccontare temi maturi, creare personaggi memorabili e lasciarti qualcosa dentro. Poi però esistono anime come Rooster Fighter, e lì capisci che il Giappone vive in una dimensione completamente diversa dalla nostra.

Perché sì, oggi parliamo di un anime in cui il protagonista è letteralmente un pollo. Non un guerriero trasformato in pollo. Non un umano reincarnato. Non una mascotte kawaii che accompagna l’eroe. No. Un gallo vero e proprio che combatte mostri giganti, salva esseri umani, spara raggi energetici e affronta tragedie degne del miglior shonen drammatico. Questo pennuto sta conquistando piano piano il cuore di tutti… ma non quello di noi tacchini! Noi odiamo i Polli!

Se vuoi vedere il video completo e non leggere tutto l’ articolo, trovi il video completo qui:

Cos’è Rooster Fighter?

Rooster Fighter è un manga e anime action-comedy completamente fuori di testa. L’opera prende tutti i cliché classici degli shonen giapponesi e li trasforma in una gigantesca parodia delirante, senza però smettere di prendersi sul serio. Il risultato è qualcosa di incredibilmente strano: un anime che riesce contemporaneamente a farti ridere, confondere e, in certi momenti, persino incazzare male.

La prima volta che ho visto questo anime stavo tranquillamente perdendo tempo su Instagram, facendo quello che facciamo tutti quando dovremmo essere produttivi: scrollare video nonsense per ore. A un certo punto mi compare una clip di un pollo che combatte un mostro gigante come se fosse Dragon Ball. Pensavo fosse uno scherzo. Poi ho scoperto che era tutto vero. E da li mi è venuta la malsana idea di vedermi il primo episodio.

La prima puntata parte già completamente senza senso

L’anime non perde tempo. Dopo pochi secondi ci ritroviamo davanti a dei bambini che mangiano come se non vedessero cibo da mesi. Una scena che ricorda qualsiasi pranzo di Natale italiano dove tua nonna continua a riempirti il piatto anche se stai scoppiando lentamente. Ovviamente negli anime giapponesi una situazione tranquilla non può mai rimanere tranquilla troppo a lungo. Infatti compare quasi subito un mostro gigantesco a tre teste che vuole divorarsi il ragazzino protagonista della scena.

Perché?

Perché sì.

La logica in questo anime è stata probabilmente investita da un trattore. La cosa ancora più assurda è che il bambino precipita lentamente nella bocca del mostro come se la gravità avesse deciso di andare in ferie. Ed è proprio in quel momento che entra in scena lui: il gallo protagonista.

Un pollo talmente serio e drammatico da sembrare un personaggio uscito da Attack on Titan o Demon Slayer: Kimetsu no Yaiba. Solo che invece della katana ha un becco.

Un pollo che salva esseri umani: la fisica degli anime non esiste più

Pollo con sguardo intenso

Fermiamoci un attimo a riflettere sulla situazione. Un pollo sta salvando un bambino che pesa probabilmente dieci volte più di lui. E nessuno sembra trovare la cosa strana.

Ma questa è la magia degli anime. Se hai abbastanza determinazione puoi ignorare completamente le leggi della fisica. In Naruto evocano demoni giganteschi, in Dragon Ball distruggono pianeti tirando pugni, mentre qui abbiamo un gallo che combatte mostri cosmici e salva vite umane.

E tutto questo viene trattato con la stessa serietà di un finale di stagione drammatico.

Musica epica.
Rallenty.
Sguardi intensi.

Tutto per un pollo. Ed è meraviglioso direte. NOOOOO! Viva i tacchini!

La opening sembra Tinder per galline

A questo punto arriva la sigla iniziale, ed è qui che inizi davvero a capire che qualcosa non va.

Le opening degli anime normalmente servono a caricarti, mostrarti combattimenti epici e prepararti emotivamente. Questa invece sembra un sito di incontri per pollame. Ci sono galline che svolazzano romanticamente, sguardi intensi tra pennuti e pose drammatiche degne di una soap opera turca.

Guardandola ti chiedi seriamente:
“Sto guardando un anime action o una versione agricola di Tinder?”

La risposta probabilmente è entrambe le cose.

Il protagonista è il classico “maschio alfa” degli anime

Subito dopo la opening l’anime decide di peggiorare ulteriormente la situazione mostrando il protagonista mentre seduce una gallina come il peggior influencer motivazionale di internet.

Ovviamente, dopo aver ottenuto quello che voleva, sparisce immediatamente lasciando la povera gallina devastata emotivamente.

Cinema puro.

Ormai gli anime moderni non hanno più paura di nulla. Noi siamo cresciuti con le censure sulle mutandine di Bulma in Dragon Ball, mentre oggi guardiamo galli tossici che spezzano cuori. L’evoluzione dell’animazione giapponese è qualcosa di incredibile.  A questo punto Rooster Fighter smette completamente di fingere di essere un anime normale. Il protagonista vede un insetto e decide di eliminarlo sputando un sassolino a velocità supersonica direttamente dal becco. Nemmeno i ninja di Naruto hanno una mira così precisa.

Ovviamente, dopo aver distrutto l’insetto, il pollo si sente anche in dovere di dare consigli alimentari sugli insetti a colazione. Grazie campione. Informazione utilissima e delicatissima.

Gli esseri umani di questo anime hanno seri problemi

Una delle cose più divertenti della puntata è il modo in cui gli esseri umani trattano il protagonista. Alcuni bambini lo trovano adorabile e decidono quindi di offrirgli del pollo fritto da mangiare.

Sì.
Del pollo.
A un pollo.

È una scena talmente assurda che il cervello smette temporaneamente di funzionare. Nel frattempo compaiono anche due bulli che cercano addirittura di darlo in pasto a un gatto. E qui nasce un enorme problema logico. Fino a cinque minuti prima questo gallo combatteva mostri grandi come palazzi.

Ma davanti a due bambini decide di scappare. Non ha senso.

Fortunatamente arriva un anziano signore che salva il nostro eroe piumato dicendo ai bambini che il gallo appartiene a lui. Una bugia raccontata con la tranquillità di chi ordina un caffè al bar. Ma il bello arriva subito dopo, quando il vecchietto inizia a raccontare al pollo tutta la sua vita: la moglie, la tristezza, il passato, la solitudine. Con tanto di musica triste in sottofondo.

MA È UN POLLO.

Cosa si aspetta? Che gli faccia terapia? Eppure la scena funziona incredibilmente bene. Perché questo anime riesce in un’impresa impossibile: rendere quasi emozionante un volatile con l’ intelligenza di una ciabatta usata.

Il combattimento finale è praticamente Dragon Ball con le piume

Ovviamente arriva anche il combattimento finale della puntata, dove compare un mostro realizzato con una CGI talmente discutibile da sembrare il boss scartato di un videogioco PlayStation 2. Una gigantesca testa con braccia improbabili che sembra progettata durante una serata molto pesante. Ma il vero capolavoro arriva durante lo scontro finale.

Perché il pollo protagonista… spara praticamente una Kamehameha dalla bocca.

Sì.
Una vera onda energetica. A quel punto ho smesso di farmi domande.
Ho semplicemente accettato il caos.

Tra una follia e l’altra scopriamo anche il trauma del protagonista. Il suo obiettivo è trovare il mostro che ha ucciso sua sorella. Ed è qui che l’anime cambia improvvisamente tono, cercando di trasformarsi in uno shonen drammatico e tragico. Per qualche secondo quasi dimentichi che il protagonista è un gallo che lancia raggi energetici. Poi però il cervello torna a funzionare e realizzi di stare guardando un pollo super saiyan vendicatore. Ah giusto, ma gli esseri umani mangiano i polli, perchè non gli distruggi tutti?? eh? Perchè? IPOCRITA!

Rooster Fighter è bello o brutto?

La risposta corretta è:
sni

È stupido, esagerato, assurdo e completamente fuori controllo. Ma proprio per questo a molti potrebbe piacere.

È uno di quegli anime che non puoi consigliare seriamente senza sembrare pazzo, ma che vuoi assolutamente far vedere ai tuoi amici solo per osservare la loro reazione davanti a un pollo che combatte mostri giganteschi come fosse il protagonista segreto di Dragon Ball.

Se amate gli anime nonsense, le parodie folli e le opere che sembrano create dopo tre notti insonni e una quantità illegale di caffeina, allora Rooster Fighter merita assolutamente una possibilità. Magari non cambierà la vostra vita.

Ma vi farà sicuramente dire:
“Che cavolo sto guardando?”

E sinceramente?
A volte è esattamente quello che serve.

Certo è che secondo me è un anime molto difficile da continuare ad alto livello e l’ autore deve essere molto bravo ad alternare scene epiche a quelle divertenti per non perdere del tutto il senso della storia.

Spero come sempre che l’ articolo vi sia piaciuto, se volete potete leggere altri articoli su vari argomenti del mondo nerd sull’ homepage. Possiamo sentirci anche sui vari social che trovate al fondo della pagina. Se volete supportarmi potete seguirmi anche su youtube! Vi auguro una giornata da tacchini vincenti! E non come i polli! Maledetti polliiii!

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