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Pokémon: tutti i giochi mai pubblicati in Italia

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Pokémon. Basta la parola per evocare ricordi di infanzie passate davanti a un Game Boy con le pile mezze scariche, di lotte epiche tra amici e di discussioni infinite su chi fosse più forte tra Charizard e Blastoise (spoiler: dipendeva sempre da chi iniziava la battaglia 😅).

In Italia la Pokémania esplose a fine anni ’90 e ci travolse con videogiochi, anime, carte collezionabili e peluche di dubbia qualità comprati alle fiere di paese. Eppure, per quanto la saga sia diventata un fenomeno mondiale, ci sono alcuni giochi Pokémon che da noi non sono mai arrivati ufficialmente.

Alcuni erano troppo sperimentali, altri troppo legati al mercato giapponese, altri ancora… beh, probabilmente erano così strani che Nintendo ha pensato: “Meglio non rischiare con questi italiani, magari vogliono il pokémon a forma di pizza!”. 🤯

Oggi vi porto alla scoperta delle perle perdute del Poké-mondo, i titoli che non abbiamo mai potuto provare legalmente in Italia. Preparate Pokéball e nostalgia, si parte!

Pokémon Green (Pokémon Verde) 🍃

Pokemon Green

Immaginate di vivere in Giappone nel 1996: il Game Boy è la console portatile del momento, e nei negozi compaiono due nuove cartucce: Pokémon Rosso e Pokémon Verde. Due colori, due avventure, due mondi paralleli.

Noi, invece, in Italia abbiamo conosciuto Pokémon Rosso e Blu. Ma che fine ha fatto il Verde?

La risposta è semplice: era… grezzo. 😅
Gli sprite erano storti, la grafica approssimativa, i bug qua e la’. Game Freak, agli albori, non aveva ancora tutta l’esperienza necessaria, e Pokémon Verde sembrava più una versione non definitiva messa in vendita.

Quando arrivò il momento di esportare i Pokémon in Occidente, Nintendo pensò bene di basarsi sulla versione Blu giapponese, molto più curata e stabile. E così Pokémon Verde rimase confinato al Sol Levante.

Oggi una cartuccia originale di Pokémon Verde è un tesoro da collezione: un pezzo di storia videoludica che rappresenta il vero inizio della saga. Per noi occidentali rimane il gioco fantasma, quello che avremmo sempre voluto avere nella nostra libreria accanto al Rosso e al Blu.

Insomma, un po’ come il fratello imbarazzante che non ti presentano mai alle feste di famiglia. 😂

Pokémon Stadium (prima versione giapponese) 🏟️

Pokémon Stadium per Nintendo 64 è stato un sogno che si avverava: finalmente potevamo vedere i nostri mostriciattoli in 3D, farli combattere su grandi arene e soprattutto divertirci con i minigiochi. Chi non ha urlato contro il Clefairy del memory game o non ha fatto maratone infinite con Lickitung al sushi bar? 🍣

Ma non tutti sanno che il primo Pokémon Stadium, uscito in Giappone nel 1998, era molto diverso.
Conteneva solo 42 Pokémon utilizzabili, le animazioni erano più limitate e l’esperienza generale sembrava più un esperimento tecnico che un gioco completo.

E infatti era proprio quello: un banco di prova per capire se le battaglie Pokémon in 3D avrebbero avuto successo. Il riscontro in Giappone fu buono, tanto che Game Freak e Nintendo svilupparono una seconda versione (Pokémon Stadium 2 in Giappone, che da noi diventò semplicemente “Pokémon Stadium”), molto più completa e finalmente internazionale.

Risultato: noi ci siamo beccati la versione definitiva, ma abbiamo saltato la “beta venduta a prezzo pieno”. Non male, se ci pensate, ma resta la curiosità: com’era giocare a quel prototipo? Forse un po’ come comprare una demo… al prezzo di un gioco intero. 💸 Brava la nostra Nintendo che non ci ha scammati!

Pokémon TCG GB2: Here Comes Team GR! 🃏

Se negli anni 2000 avete avuto un Game Boy Color e un debole per le carte, sicuramente avete giocato a Pokémon Trading Card Game. Era un titolo geniale: ricreava perfettamente l’esperienza del GCC Pokémon, permettendoti di costruire mazzi, sfidare avversari e collezionare carte digitali.

Quello che non abbiamo mai visto in Italia è il seguito ufficiale, uscito solo in Giappone nel 2001: Pokémon TCG GB2: Here Comes Team GR!.

Qui la trama si faceva più intrigante: un nuovo gruppo di cattivi, il Team Great Rocket (GR), prendeva d’assalto il mondo delle carte, rubando collezioni rare e mettendo alla prova i giocatori con sfide molto più difficili.

Il gioco introduceva tantissime nuove carte, meccaniche più complesse e una difficoltà più alta rispetto al primo episodio. Insomma, un sequel come si deve.

E allora perché non è mai uscito da noi? Probabilmente perché nel 2001 la moda delle carte Pokémon stava calando in Occidente, e Nintendo decise che localizzare un titolo così di nicchia non sarebbe valso la pena.

Peccato, perché ci siamo persi un piccolo capolavoro che oggi sopravvive grazie alle traduzioni amatoriali dei fan. Una dimostrazione che la community Pokémon non dimentica mai i suoi tesori nascosti. ❤️

Pokémon Mystery Dungeon WiiWare ⛩️

Pokemon Mystery Dungeon wiiware

Pokémon Mystery Dungeon è una serie amatissima, soprattutto per il suo approccio emotivo: diventare un Pokémon, vivere avventure nei dungeon e stringere amicizie epiche.

Eppure, nel 2009 uscirono in Giappone tre titoli esclusivi su WiiWare che da noi non sono mai arrivati:

  • Keep Going! Blazing Adventure Squad 🔥

  • Let’s Go! Stormy Adventure Squad 🌪️

  • Go For It! Light Adventure Squad ⚡

Questi spin-off avevano uno stile diverso: grafica super-deformed (i Pokémon sembravano quasi dei pupazzetti Funko Pop  😂), missioni più brevi e una formula pensata per partite veloci.

Il problema? WiiWare in Occidente non ebbe mai grande successo, quindi Nintendo decise di non portarli da noi. Risultato: giochi praticamente introvabili oggi, che rappresentano un capitolo alternativo della serie Mystery Dungeon rimasto confinato ai giocatori giapponesi.

Pokémon Picross (Game Boy Color) 🧩

Pokémon Picross (Game Boy Color)

Chiudiamo con un gioco che non è mai uscito, ma che era praticamente pronto: Pokémon Picross per Game Boy Color.

Picross è un puzzle logico amatissimo, in cui bisogna colorare caselle in base a dei numeri per formare immagini. L’idea di unire questo concetto ai Pokémon era geniale: completando i puzzle, avresti sbloccato sprite dei tuoi mostriciattoli preferiti.

Il gioco arrivò addirittura a fasi di beta testing, ma all’ultimo momento Nintendo lo cancellò. Per anni si pensò fosse leggenda, finché alcune ROM non trapelarono online, permettendo ai fan di provarlo.

È una di quelle occasioni mancate che fanno pensare: se fosse uscito, sarebbe stato un successo? Probabilmente sì, tanto che Nintendo ha ripreso l’idea anni dopo con Pokémon Picross per 3DS. Ma l’originale resta il “grande incompiuto” della saga.

Conclusione: il Poké-mondo che non abbiamo mai avuto 🌍

Guardando a questi titoli mai arrivati in Italia, non possiamo che sorridere. Alcuni erano veri gioiellini, altri esperimenti strani, altri ancora semplicemente troppo “nipponici” per il nostro mercato.

Ma tutti hanno un fascino particolare: rappresentano il lato nascosto della saga, quello fatto di tentativi, idee folli e progetti che non hanno mai varcato i nostri confini.

E chissà: magari un giorno Nintendo deciderà di fare una “Pokémon Lost Collection” e noi nerd saremo lì, pronti a buttarci sopra come Pidgey sul pane. 🐦🥖

Se ti è piaciuto questo viaggio nei giochi Pokémon mai usciti in Italia, sappi che su WelcomeNerd.com trovi tanti altri articoli ironici e pieni di curiosità sul mondo nerd: videogiochi, anime, manga, tech e collezionismo. Tipo??? Grazie per avermelo chiesto!!! Trovi un articolo sui giochi pokémon della saga principale meno venduti proprio qui ➡️ cliccami bel allenatore manzone

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